La Valle del Tempo

Le cinque vite di Esposito Angelina – volume secondo

Spiccio, distaccato, risoluto è l’atteggiamento con cui Angela affronta la nuova fase della propria esistenza, una di cui compiacersi davvero poco – non solo perché consacrata alla vendetta – che si dipana nel più iconico dei luoghi della città: quel borgo di santa Lucia ai piedi dell’Echia, incastonato nel Golfo, cinto dal mare.

Scrive il Narratore: Mentre tutto attorno la Storia del mondo accelerava, la storia minuta, quella dei singoli, sembrava rallentare, rattrappirsi come fa il gatto – la leonessa nel caso di zi’ ‘Ngiulina – che si accuccia caricandosi a molla prima di spiccare il balzo risolutivo. Oggetto del balzo di Angela, in apparenza dimenticato per lungo tempo, in realtà solo differito, è uno e uno solo: Aniello Bozzaotra; e più avanti: Del tutto rivoluzionario, il sistema di retribuzione attirò su Angela l’ostilità degli altri tenutari di case d’appuntamento e, ancor più, della camor­ra. […] La reale portata di queste innovazioni l’ho compresa soltanto quando, organizzando questa stesura, ho letto le pur avveniristiche norme napoleoniche sulla prostituzione e le ho confrontate con quelle in vigore all’Alloggio nel periodo in questione: le prime impallidiscono a confronto dell’organizzazione e della redistribuzione attuata da zi’ ‘Ngiulina.

Massimo Rosa, napoletano, laureato in filosofia, jazzista non professionista, è alla sua prima firma su un lavoro letterario: un romanzo storico ambientato nella pro­pria città al tempo in cui era Capitale di un regno. Con lo pseudonimo di Vladimiro Merisi, al contrario, ha al proprio attivo due romanzi brevi, una serie di sillogi poe­tiche e svariate raccolte di racconti.

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