Il Settecento a Ischia. Vicende, viaggiatori e stragi

Collana: fuori collana
Pagine: 128
Dimensioni Volume (cm): 14,5x21,5
ISBN: 979-12-81993-43-3

Il prezzo originale era: 16,00 €.Il prezzo attuale è: 15,20 €.

Il testo è frutto di una completa rivisitazione ed integrazione del precedente lavoro dell’Autore (Storia di Ischia nel Settecento, edito da “ad est dell’equatore”, Napoli 2018) di cui recupera la prefazione firmata da Pietro Greco, uno degli studiosi italiani più autorevoli ed amati, recentemente scomparso. Inserendo la storia d’Ischia nella grande storia italiana ed europea, parte dalla fine del mondo stagnante del vice-regno spagnolo e si sofferma sulla violenza diffusa sull’isola e testimoniata tra gli altri dal grande filosofo George Berkeley. Con l’arrivo di Carlo III il regno di Napoli rinasce anche grazie alle scoperte archeologiche (che interessano anche Ischia per i ritrovamenti presso la fonte di Nitrodi) ed attira i turisti del Gran Tour. L’isola viene allora descritta da numerosi scrittori, scienziati ed esponenti dell’alta nobiltà europea. Con Ferdinando IV si sviluppano le opere pubbliche e Ischia, grazie alle sue acque termali, diviene famosa nel mondo. Ma con la rivoluzione francese tutto cambia: le decapitazioni di un re Borbone e soprattutto quella dell’amatissima sorella della regina di Napoli provocano anche nelle nostre terre un clima di terrore culminato nella feroce repressione della Repubblica Napoletana che vede Procida e Ischia diventare lo scenario di impiccagioni, saccheggi e condanne che decimano la classe dirigente e distruggono le speranze di riscatto degli isolani.